Guanti di velluto dei media per Renzi?
Scritto da Redazione   
venerd́ 20 marzo 2009

Lettera a la Repubblica

..... I medici e biologi firmatari di questa lettera non si limitano a esprimere piena solidarietà nei confronti della dr.ssa Gentilini, per incoraggiarla a proseguire in un  impegno che è anche il loro, ma invitano tutti i colleghi e gli uomini di scienza a ricordare le accorate parole del prof. Tomatis, uno dei maggiori oncologi e ricercatori europei, recentemente scomparso, che a proposito della prassi irresponsabile di bruciare i rifiuti, ha dichiarato pubblicamente: “Le generazioni future non ce lo perdoneranno”.

Lettera a la Repubblica 

Gent.mo Direttore  

nell’edizione di Firenze del suo giornale del 25 febbraio scorso è riportato l’articolo sull’apertura della causa civile per diffamazione intentato dalla dr.ssa Patrizia Gentilini nei confronti del  presidente della Provincia di Firenze e candidato a sindaco del capoluogo toscano, Matteo Renzi. Nel corso di una trasmissione televisiva sui problemi dell’incenerimento dei rifiuti e dei possibili effetti sulla salute è emerso tutto il livore di chi, pur di difendere l’attuale gestione del problema, poco si cura del notevole incremento di malattie che potrebbero essere correlate con l’inquinamento ambientale: ci preoccupa, in particolare, il drammatico aumento (del 2% annuo: 20% in 10 anni!) dei tumori infantili (1). La dr.ssa Gentilini ha lavorato nel campo dell’oncologia pubblica per circa trenta anni, a stretto contatto con i malati e i loro familiari, dimostrando una professionalità ed una umanità indiscutibili. In ottemperanza all’art. 5 del Codice Deontologico dell’Ordine dei Medici, cui appartiene e di cui è referente per l’ambiente per l’Ordine di Forlì-Cesena, è da sempre impegnata per la Prevenzione Primaria, che trova nella difesa dell’ambiente il punto cruciale della tutela della salute pubblica. Come oncologa, ha rivolto particolare attenzione all’incremento della patologia neoplastica, anche in ragione del fatto che la letteratura specialistica internazionale ha documentato negli ultimi anni  un allarmante incremento di quasi tutte le neoplasie, soprattutto nelle giovani età e nel sesso femminile (1, 2). Esistono dati allarmanti che riguardano non solo l’Italia, ma anche la Francia e l’Inghilterra, che dimostrano l’alta incidenza tumorale nelle aree intensamente industrializzate e in particolare anche in quelle prossime ad inceneritori (3,4). Su problemi tanto delicati, che riguardano la salute pubblica e l’avvenire di tutti i cittadini e dei nostri figli, si deve dimostrare sempre e dovunque la stessa attenzione e la stessa preoccupazione da parte di tutti. Pur riconoscendo che si possano avere pareri differenti sulle soluzioni da adottare, sarebbe opportuno che chiunque rivesta ruoli istituzionali, prima di affrontare simili argomenti, si documentasse e imparasse a discuterne, specie in sedi pubbliche, con educazione, moderazione e senso di responsabilità. Il sig. Renzi, invece, non ha soltanto affrontato problematiche tanto delicate e complesse con incredibile leggerezza, ma si è addirittura permesso di usare toni ingiuriosi e sprezzanti, nei confronti di una seria e stimata oncologa. Il breve elenco bibliografico al termine di questa lettera, è dedicato al sig. Renzi perché possa iniziare a documentarsi: potrà trovare, se lo vorrà, amplissima documentazione scientifica sull’argomento. I medici e biologi firmatari di questa lettera non si limitano a esprimere piena solidarietà nei confronti della dr.ssa Gentilini, per incoraggiarla a proseguire in un  impegno che è anche il loro, ma invitano tutti i colleghi e gli uomini di scienza a ricordare le accorate parole del prof. Tomatis, uno dei maggiori oncologi e ricercatori europei, recentemente scomparso, che a proposito della prassi irresponsabile di bruciare i rifiuti, ha dichiarato pubblicamente: “Le generazioni future non ce lo perdoneranno”.

Caro Direttore tramite il suo giornale rivolgiamo questo invito a riflettere sui preoccupanti problemi dell’ambiente non solo ai suoi lettori, ma soprattutto ai politici ed agli amministratori del nostro territorio sempre piu’ devastato da uno sviluppo vorace e inquinante. Crediamo utile porgere questo appello soprattutto a chi si candida al ruolo di primo cittadino di una grande città, ricordandogli che tra i doveri specifici di un sindaco dovrebbe esserci quello di tutelare la salute dei propri concittadini oltre che di ascoltarli sempre con attenzione e rispetto. La ringraziamo per lo spazio e l’ascolto che ci ha voluto accordare. 

(1)  Rapporto Annuale 2008 realizzato da AIRTUM  (2)  Rapporto Annuale 2008 realizzato da AIRTUM “I Tumori nelle donne”  www.registri-tumori.it  (3)  « Etude d’incidence des cancers à proximité des usines d’incinération d’ordures ménagères » 2008 Secrétariat du Département santé environnement, Institut de veille sanitaire 12 rue du Val d’Osnes 94415 Saint-Maurice Cedex;( 4)  “The Health Effects of Waste Incinerators” 4th Report of the British Society for Ecological Medicine Second Edition June 2008  

Firenze, 4 Marzo 2009

Romizi Roberto, Presidente ISDE Italia; Pizza Giancarlo, Presidente Ordine dei Medici di Bologna; Miserotti Giuseppe, Presidente Ordine dei Medici di Piacenza;  Abbate Giuseppina, ISDE, Palermo; Baracca Angelo, Firenze; Bartolini Federico, Medico di Med Generale, Geriatra, Forlì; Bevilacqua Riccardo, Forlì; Bolognini Michelangiolo, Medico Igienista, ISDE Pistoia; Borgo Stefania, Psichiatra, Roma; Burgio Ernesto, Pediatra, Comitato Scientifico ISDE, Palermo;  Carpentero Gino, Medicina Democratica, Firenze; Cigala Fulgosi Francesco, Psichiatra, Ferrara; Comella Giuseppe, Oncologia – Ist . Pascale, Napoli; Crosignani Paolo, Medico Epidemiologo Istituto Tumori, Milano; Cristalli Mauro, Biologo Univ. Roma; Degrassi Francesca, Biologa Univ La Sapienza, Roma; Di Giacomo Maria Concetta, Medico Medicina Generale, Padova; Fabbri Muller, Oncologo Ricercatore  Columbus U.S.A.; Faggioli Antonio, Libero Docente Igiene Bologna;  Filippazzo Maria Gabriella,  ISDE, Palermo; Franceschi Paolo, Pneumologo, Savona; Galassi Andrea, Medico Medicina Generale, Forlì; Garetti Gian Luca, Medico Medicina Generale, ISDE Firenze; Generoso Massimo, Pediatra, Presidente ISDE Firenze; Gennaro Valerio, Epidemiologo Istituto Tumori Genova; Ghirga Giovanni, Pediatra, ISDE Civitavecchia; Gotti Stefano, Italia Nostra ForlìGuerra Manrico, Medico Medicina Generale, ISDE Parma; Laghi Ferdinando, Medicina Interna Castrovillari; Litta Antonella, ISDE Viterbo;  Marfella Antonio, Oncologo e Tossicologo, Napoli; Medri Laura, Biologo, Forlì; Migaleddu Vincenzo, Medico Radiologo, Sassari; Milandri Marina, Med  di Medicina Generale, Forlì; Mocci Mauro, Medico di Medicina Generale, Roma; Novara Rosanna, Biologo, Torino; Paganini Marco, Neurologo, Firenze; Panizza Celestino, Medico del Lavoro, Brescia; Parisi Felicetta, Pediatra, Napoli; Pedretti Gian Piero, Ostetrico Ginecologo, Forlì; Petronio Maria Grazia, Empoli; Ridolfi Ruggero,  Oncologo Endocrinologo, ISDE Forlì; Rivezzi Gaetano, Pediatra, Vice Presidente ISDE,  Caserta; Rosetti Danila, Medico Medicina Generale, Forlì; Rosetti Mauro, Veterinario, Forlì; Sibilia Lucio, Psichiatra, ISDE Roma; Silvestrini Rosella, Ricercatore, Milano; Tamino Gianni, Dip. Biologia Università di Padova; Timoncini Giuseppe, Pediatra, Forlì; Tonelli Bruno, Medico Medicina Generale, Forlì; Topino Roberto, Medico del Lavoro,Torino; Valassina Antonio, Ortopedico, Università Gemelli, Roma;  Valerio Federico, Chimica Ambientale Istituto Tumori, Genova; Vantaggi Giovanni, Medico Medicina Generale, ISDE Umbria; Vigotti Maria Angela, Dip. di Biologia Università Pisa.

 

Commenti
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scritto da R. Ridolfi, marzo 20, 2009

Carissimi,
la lettera che vi allego (questa sopra, ndr), firmata da oltre 50 medici e biologi italiani, è stata inviata a "La Repubblica" quasi 2 settimane fa e, nonostante diverse sollecitazioni telefoniche, non è stata ancora pubblicata. Si è deciso di rompere gli indugi ed ho testè inviato la lettera (con i due ritagli di stampa che descrivevano l'episodio "Renzi") a tutti gli indirizzi e-mail che vedete negli altri due allegati, con queste righe di accompagnamento:

"Gent.mi Direttori,
Vi inoltriamo la lettera firmata da oltre 50 medici e biologi italiani a sostegno di Patrizia Gentilini aggredita verbalmente nel corso di una trasmissione televisiva a Firenze dal candidato sindaco Matteo Renzi, senza rispetto delle regole democratiche e... dell'educazione. Oltre alla lettera aggiungiamo i ritagli de "La Repubblica" e di un giornale locale che hanno diffuso la notizia.
Abbiamo spedito oltre 10 giorni fa la lettera a "La Repubblica" per correttezza, visto che aveva diffuso la notizia, ma nonostante diversi solleciti la lettera non è stata pubblicata e si è deciso di inviarla ad altri quotidiani.
Le saremo grati se potrà adoperarsi per la pubblicazione sul suo Giornale, nel rispetto della pluralità delle idee.
Grazie per l'attenzione:
Ruggero Ridolfi"


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Ultimo aggiornamento ( venerd́ 20 marzo 2009 )